Silk Ribbon Sisters Burlesque Team
Intervista a Mitzi von Wolfgang!!

http://www.tempovissuto.it/index.php/costume-e-societa/ri-scoprirsi-donne-con-il-burlesque/

Il 30 e 31 marzo, a Milano, si è svolto il “Milan Burlesque Award”, festival internazionale che ospita le più famose artiste di burlesque del mondo. La manifestazione è giunta alla seconda edizione, incoraggiata dal grande successo di pubblico avuto nel 2011. Una forma d’intrattenimento che, negli ultimi anni, ha destato l’interesse di molti, soprattutto donne. «Come dice Dirty Martini (famosaperformer americana) il burlesque è uno spettacolo fatto da donne per le altre donne» spiega Mitzi von Wolfgang, fondatrice e direttrice della “Burlesque School Milano”, prima scuola italiana di burlesque, nata nel 2008. «Un’esibizione di burlesque non ha come obiettivo la conquista del maschio, ma il raggiungimento della consapevolezza che il proprio corpo è uno strumento di comunicazione che può dare gioia a chi lo guarda. Una specie di condivisione di “buona energia”, di divertimento, di ironia e, ovviamente, di sensualità».
Mitzi ha preparato e portato al successo diverse performer burlesque e ha avuto modo di farsi un’opinione su quella che è l’immagine della donna nel mondo dello spettacolo: «in Italia esistevano  “la rivista” e “l’avanspettacolo”, dove la donna era una “showgirl” che si poneva con eleganza e grazia. Oggi questa figura è stata sostituita da un’immagine che ha più a che fare con la “mercificazione”. Quelle che, al giorno d’oggi, vengono chiamate “showgirl” non sanno cantare, né ballare, né muoversi in modo elegante e glamour. Nel mondo della televisione e dei mass media vengono glorificate delle “caricature di showgirl”. A me piacerebbe che il corpo femminile fosse esaltato per la sua bellezza, per la grazia e per il potere seduttivo; nello spettacolo, invece, siamo ancora legati all’immagine della “modella perfetta” o della “donna siliconata”». Questo panorama sembra però destinato a cambiare anche grazie al burlesque: «tra la gente comincia ad affermarsi un nuovo modello: quello di una donna più “vera”, con qualche difetto, con un corpo rotondo. C’è voglia di essere un po’ più autentici e non imitare un modello improbabile».


Forse è proprio per questo che sempre più esponenti del sesso femminile, dalle più alle meno giovani, sono attratte dal burlesque ed affollano i corsi di Mitzi. «Non tutte le partecipanti vogliono diventare performer, la maggior parte di loro si accontenta di partecipare a un paio di spettacoli della scuola. Le ragazze sono felici di poter mostrare alle persone care quello che hanno imparato a fare e come sono belle e seducenti. Vedono come un valore aggiunto la ritrovata femminilità e il raggiungimento di una sensualità che non teme di essere mostrata. Noi donne abbiamo la possibilità di appropriarci del nostro corpo con il movimento, le espressioni e i gesti. Possiamo farlo vedere nella miglior luce possibile e così “fare colpo”». Gli effetti della scuola di burlesque sembrano non tardare: «dopo il corso le ragazze imparano a truccarsi e vestirsi in modo più femminile, a dare più peso alle movenze, al modo di sedersi e di gesticolare. Sorridono con la testa inclinata e imparano l’importanza dello sguardo».
Questa opinione viene condivisa, nei camerini, da alcune partecipanti al corso. Valentina fa l’infermiera, Vanessa studia, Alessandra è un’imprenditrice, Daniela impiegata commerciale e Letizia lavora come formulatrice cosmetica. Tipologie diverse di donna che, tra boa di struzzo e lustrini, tra reggicalze e stringivita, tra ventagli di piume e trucco da pin-up, hanno “scoperto” il proprio unico, personale e autentico modo di esprimere la femminilità.

Silk Ribbon Sisters and Academy Girls go to Milan!!!!

Silk Ribbon Sisters and their Academy Girls will go to Milan to share two magical Masterclass and the most important event in Italy “Milan Burlesque Award”

Stage Presence and Fan Dance with Angie Pontani

Fetish Magical Charm with Natsumi Scarlett

in collaboration with Burlesque School Milano

www.burlesqueschoolmilano.com

Consigli, opinioni e testimonianze di chi ha fatto, e continua a fare grande il Burlesque!

tratto dal primo portale italiano sull’arte del Burlesque, tenuto dall’ambasciatore e amico Attilio Reinhardt.

Qual è la citazione che più sentite vostra?

http://www.burlesque.it/2012/02/dalla-camminata-alla-corona-imparare-il-burlesque-dalle-dive/?lang=it

Dalla camminata alla corona, imparare il burlesque dalle dive

 | 5 febbraio 2012 0 Comments

In questi anni di attività di Burlesque.it, abbiamo raccolto diverse idee, pensieri, opinioni e testimonianze sull’argomento da parte di alcune delle più importanti performer a livello internazionale.

Ma ci sono giunte anche domande e richieste di consigli da parte di quelleaspiranti burlesquer che, prima di buttarsi sul palco con il primo paio di guanti trovato in un negozio a Carnevale, hanno cercato di informarsi un po’ su questa arte performativa.

Proprio per queste ultime, abbiamo creato un piccolo collage denso di consigli e di parole sulle quali riflettere, direttamente dalla “voce” di alcune delle dive che hanno fatto (e stanno facendo) grande il burlesque.

(NB: le citazioni contrassegnate con il simbolo * sono tratte dal libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo, edito nel 2009, ma ormai fuori catalogo).

La camminata è fondamentale, per una stella del burlesque.” “Solo la camminata?”
“Beh,” rispose Tessie con un po’ di esitazione “quella e un paio di altre cosette.”

Gypsy Rose Lee
(Dialogo tratto da Gypsy. A Memoir)

Se vuoi intraprendere la carriera del burlesque da professionista, innanzitutto prendi un coreografo, qualcuno che ti alleni. Non limitarti a saltare sul palco e spogliarti. Queste cose vanno fatte bene, con i giusti costumi, i giusti numeri. È così che si crea una carriera. […] Se vuoi diventare veramente qualcuno in questo mondo, devi farlo da professionista.

Tempest Storm
(intervista  completa su Burlesque.it)

E’ chiaro che certe di noi nascono con un potenziale seduttivo maggiore (e qui non parlo della bellezza fisica) e lo esprimono attraverso un certo tipo di portamento, gestualità, espressioni: ritengo, però, che ogni donna porti in sé un carico di femminilità e sensualità che, talvolta, teme di rivelare. L’obiettivo […] è di riuscire a sviluppare o potenziare quella ricchezza del fascino femminile in tutte le sue forme, grazie all’apprendimento delle tecniche di base.

Mitzi Von Wolfgang
(intervista completa su Burlesque.it)

Il segreto del burlesque sta anche nel fatto che tutte le diverse corporature e taglie femminili vengono celebrate e gli spettatori quindi si sentono più vicini all’artista. In più, dà molto spazio alla creatività e alla individualità, e il glamour dei costumi è senz’altro attraente. In questo mondo dominato da immagini di donne perfette ed omologate, la diversità ed il glamour del burlesque sono una boccata di aria fresca!

Miss HoneyLulu
(intervista completa su Burlesque.it)

Mi irrita veramente quando la gente cerca di essere intelligente con il burlesque. Se hanno davvero un concetto alto da esprimere, allora che scrivano un articolo, un libro. Ritengo sia meglio mettersi in relazione con il pubblico in modo emozionale, sessuale e con una certa dose di spirito.*

Julie Atlas Muz

Il bello del burlesque sta nel fatto che è semplicemente un buon intrattenimento vecchio stile: lo guardi e ti diverti. Probabilmente la ricetta non è così misteriosa: solo tradizione, classe e divertimento. Vai fuori, vedi una bella ragazza che si scatena con un magnifico costume, che sorride e si diverte. E’ intrattenimento, nient’altro. Ma quando è fatto nel modo giusto, non c’è nulla di meglio!*

Angie Pontani

Il burlesque morirà di nuovo? No, perché non è mai veramente morto. Vive ancora oggi, ovunque, come ha sempre fatto, nel cuore della gente che ha voglia di divertirsi.

Ann Corio
(tratto dal libro This Was Burlesque)

Il momento più difficile è questo. E’ Il momento in cui il burlesque è rappresentato nel modo più degradato tanto da vedere  gente che storce il naso al solo sentirlo nominare. Mi intristisce vedere tante ragazze che cercano di nobilitare grottesche porcherie mettendosi una piuma in testa o inscenare improbabili orribili performance accompagnate da note swing.

Eve La Plume
(intervista completa su Burlesque.it)

Il mio consiglio principale ad una nuova interprete? Metti l’amore sul palco, sempre, più di ogni altra cosa. Anche l’amore per il pubblico: bisogna saperlo ascoltare perché è lui a dirti dove bisogna – per esempio – stringere una routine.

Niente numeri atrocemente lunghi! E nessuna paura di fallire o di non diventare la regina del burlesque al primo tentativo. Dixie Evans, fondatrice del museo burlesque e Hall of Fame di Las Vegas mi disse una volta che il problema con il New Burlesque è che tutte vogliono essere la regina e nessuna vuole far parte della fanteria. Invece è fondamentale fare il soldato a piedi per un po’, prima di aspirare al ruolo di regina. E’ necessario essere originali, essere sé stessi, perché chi cerca di essere Dita Von Teese è destinata a fallire. Aspetta, prima di stampare il tuo nome su magliette, spillette e adesivi: prima lavora sul tuo numero! C’è solo un Dita, c’è solo una Julie Atlas Muz, c’è solo una Dirty Martini e ci dovrebbe essere anche una sola tu!

Dirty Martini
(intervista completa su Burlesque.it)